Sì o no al matrimonio unplugged?

Alcune considerazioni sui pro e contro di un matrimonio unplugged, “scollegato”.

Smarthphone, tablet, bastoni per selfie sono sempre più presenti durante i matrimoni.

Ma c’è un confine molto sottile, oltrepassato il quale, diventano invadenti e intollerabili.
Ne sanno qualcosa i fotografi professionisti, costretti a fare i salti mortali per cercare di dribblare gli invitati dal click compulsivo, reporter improvvisati per un giorno, che non si fanno nessuno scrupolo a pararsi davanti nei momenti più belli, senza preoccuparsi minimamente di chi o cosa li circonda.

D’altra parte ci sono coppie di sposi che incoraggiano l’utilizzo delle tecnologie e dei social. Ricorrono all’online per inviti e partecipazioni e sollecitano la condivisione delle foto dell’evento suggerendo anche l’hashtag di riferimento, da diffondere tra gli invitati perché tutti, ma proprio tutti, possano prendervi parte… anche solo virtualmente!

wedding plugged in selfie. questo non è un matrimonio unplugged!

Come sempre si può trovare il giusto punto d’incontro che soddisfi sposi, fotografi professionisti e social media addicted.

Per chi desidera un matrimonio unplugged, dove gli ospiti staccano letteralmente la spina dal mondo esterno e dai social, è indispensabile chiedere educatamente agli invitati di non scattare foto durante la cerimonia per non disturbare il matrimonio e tutti i professionisti impegnati nella buona riuscita dell’evento (questa indicazione potrebbe già essere anticipata nelle partecipazioni) e ripresa da un’apposita segnaletica creata ad hoc (riportiamo alcuni esempi raccolti da Pinterest). E per essere ancora più convincenti si può promettere agli invitati l’invio di alcune foto realizzate dal fotografo del matrimonio.

Le coppie davvero “social” potranno invece farsi aiutare dal proprio wedding planner, stabilendo insieme i contenuti da pubblicare e creando un hashtag (#) personalizzato, da diffondere tra gli invitati. Basterà digitarlo per vedere immortalati i momenti più imprevedibili e divertenti, foto autentiche che potranno andare ad aggiungersi a quelle scattate dal fotografo ufficiale, come una sorta di backstage ‘informale’.

Plugged o plugged in, che si stacchi la spina oppure no, l’importante è che il momento sia goduto appieno!

Segnaliamo il punto di vista di Thomas Stewart, fotografo di matrimoni e di Simona Rossi, wedding planner.

E tu quale matrimonio sceglieresti?
Collegato (plugged in) o scollegato (unplugged)?
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